LAZISE (VR)
Lazise, adagiata sulla sponda orientale del lago di Garda, gode di una
storia antichissima, estesi resti di villaggi palafitticoli sono stati
rinvenuti lungo le rive del lago. Curioso il ritrovamento nel 1990 di un
“panino” durante gli scavi in località Bottona. Il suo nome deriva dal
latino lacus che significa” luogo lacuste”. Sul finire del primo
millennio (anno 893) l’imperatore Ottone II, riconosciuta l’importanza
commerciale e militare di Lazise, concesse ai suoi rappresentanti (18
quidam homines) il privilegio di governarsi autonomamente. Tra il 1375 e
il 1381 Cansignorio della Scala rafforzò la cinta muraria, costruì il
castello scaligero e il porto militare per difendere meglio i confini
occidentali della signoria. Nel 1405 conquistata da Gian Galeazzo
Visconti, signore di Milano, passò repentinamente sotto la Serenissima
Repubblica di Venezia. Durante questo periodo subì numerosi assedi,
bombardamenti devastazioni e saccheggi, ma rimase comunque unita alla
Serenissima, che a tale fedeltà diede più volte riconoscimento. Con
Napoleone entrò più volte a far parte della Repubblica Cisalpina e poi
del Regno d’Italia. Dopo il congresso di Vienna (1815) passò insieme a
tutto il territorio lombardo-veneto sotto il dominio austriaco. Solo nel
1866 dopo la terza guerra d’indipendenza ritornò ad essere territorio
italiano. Il turismo iniziò a trasformare l’economia nel 1960 facendo
diventare Lazise un centro di primaria importanza.
CASTELLO DI LAZISE
Un documento del 983 documenta l’esistenza del borgo fortificato di
Lazise, ma il castello attuale venne eretto durante la signoria di
Bartolomeo e Antonio Della Scala, come testimoniano le numerose iniziali
sparse in tutta la costruzione. Porte carraie e accessi pedonali erano
protetti da
ponti levatoi e da robusti serramenti. Data la vastità dell’area
fortificata si presume che in caso di pericolo al suo interno vi si
rifugiassero sia gli abitanti di Lazise che delle località vicine. Tale
supposizione viene suffragata anche dalla vastità del porto militare,
che durante la dominazione
veneziana vedeva ancorate permanentemente due galee in assetto da
combattimento. Verso la fine del 500 la rocca aveva perso ogni sua
funzione difensiva e Venezia la cedette dapprima alla comunità di Lazise
e poi a famiglie private. Villa Bernini, di proprietà privata,
comprende il castello e un parco ricavato dall’abbattimento delle mura
che chiudevano il porto.